mercoledì 25 marzo 2015

MERIDIONALISTI VS LEGHISTI ALLA "VITA IN DIRETTA". ALTRO CHE NOSTALGICI: ho ricevuto una risposta diversamente intelligente al mio post.

Come sempre partendo dalle ricerche di chi su Facebook indaga sulla storia del territorio di cui sono parte integrante, sono andato a vedere il video proposto su “youtube” al Link:  


Questo il titolo del video:

Il video è stato Caricato il 23 ottobre 2011 (caricato da: massimiliano115) e riporta l’intervista del 19 ottobre 2011 in cui sono protagonisti Pino Aprile, Nando Dicè nonché il rappresentante della lega Belardelli.

Quest’ultimo, che come tutti i suoi sodali altro non fa che del puro qualunquismo storico manifestando di non avere nessuna conoscenza dei fatti, e non sapendo come rispondere vuole portare la “questione” ai nostri giorni manifestando la solita aggressività e intolleranza alle considerazione degli altri.

Berlusconi ha fatto a questa gente buona scuola: evitare che gli altri parlino e dicano quando quello di cui stanno dicendo non corrisponde al loro pensiero. 
Interrompere alzando la voce urlando e offendendo: il sistema più stupido per farsi sentire senza farsi ascoltare.

Così come come fa chiunque sa di non avere nulla da dire e non vuole che siano contraddette le proprie insulsaggini.

Guarda un po’ come un certo tale “My Emoh” che ha commentato il mio post limitandosi all’insulto, senza riportare nessun fatto, nessuna notizia, ovvero motivazioni tali da far ripensare.
Anzi ottenendo proprio il contrario: rafforzando la mia maggiore convinzione.
Sì: da certe persone è giusto cercare di tenersi a distanza.

Io ho condiviso quel video accompagnandolo con questo commento:

Io sono davvero stufo di questo schifo e di questa vergogna!
Bisogna insorgere e pretendere una divisione: referendum nazionale per diventare uno stato autonomo, libero e indipendente! Le logge massoniche della politica nazionale non devono e non possono continuare a sopraffare un popolo che rappresenta la parte migliore di uno stato illegale!
 
L'ITALIA È UNA NAZIONE ILLEGALE! DEVE ESSERE DEFINITIVAMENTE  "CHIUSA"!
I meridionali che non sono d'accordo e che vivono già oltre il Garigliano, se ne restino dall'altra parte: non meritano di essere parte di questo popolo!

Che si faccia come in Tunisia e in Algeria: chi non è con noi è contro di noi, e quindi vada via!


Non credo di aver offeso nessuno pur venendo io sistematicamente offeso, insultato e penalizzato.
Credo sia giusto pretendere che i “rinnegati” continuino tranquillamente a fare la loro vita dove vogliono: c’è una restante parte così grande di terra e di città dove stabilire la propria sede!
Chiedere di poter ritornare a essere uno stato autonomo dove vivere senza essere offesi, insultati, penalizzati per appartenere a una area geografica diversa lo considero il minimo indispensabile per poter vivere in maniera tranquilla e senza danni.

Al mio post ricevo il commento di un tale non meglio identificabile “My Emoh” che scrive:

Giuro che mi fate ridere. "uno stato indipendente"? é incredibile che nel 2015 ci siano ancora queste mentalità razziste. L'Italia è un unico stato senza distinzioni tra nord e sud, perché siamo completamente uguali. Evidentemente dovresti un po aggiornare il cervello.


Non so di quale parte del territorio geograficamente chiamato Italia tu sia.
Innanzitutto sarebbe bene non offendere chi ha convinzioni e idee diverse dalle proprie: ma evidentemente c’è un inghippo a livello della materia cerebrale.
Oppure bocca e cervello non sono in comunicazione tra di loro: non saprei, non mi occupo di psicoanalisi.


Io resto convinto che l’”Italia” non esiste come entità politica e sociale, ma che sia un agglomerato di ex piccoli staterelli riuniti in una unica associazione che trovandosi con l’acqua alla gola hanno pensato bene di risolvere i loro problemi di colonizzare con l'inganno e l’utilizzo di sistemi mafiosi e camorristici l'unico stato florido e ben governato per risolvere i propri problemi economici che era possibile raggiungere senza un gran dispendio di danaro (che non avevano).

Hanno rubato i soldi, le industrie, la popolazione: quella che non hanno ucciso e massacrato.

L’insipienza di quei governanti e la malvagia ingordigia del loro stupido re è stata dimostrata dalla storia che fino a oggi, il 2015 di cui parli, è loro diretta figlia.
Quegli stolti non hanno potuto rubare o uccidere la cultura, l’arte, le idee, l’inventiva e lo si vede tutt’ora.
Da quello Stato non hanno imparato nulla.
Come chi ruba nella cassetta delle elemosine per andarsi a giocare i soldi al bingo: non fa fruttare il danaro rubato e anzi lo sperpera impoverendosi più di quanto non lo era prima di rubare.

In questa nazione erroneamente creduta unica - le divisioni permangono e si accentuano giorno dopo giorno - non si è tutti uguali e tu My Emoh lo dimostri palesemente.
L’unica soluzione possibile per la parte meridionale del territorio è una separazione dal resto.


Non so chi tu sia, ma impara a essere meno offensivo: a dover essere aggiornato è sicuramente il cervello di altri che farebbero meglio a tacere vista la permanente che manifestano.

Se parli di razzismo è evidente che tu sei parte di coloro che vivono il problema in una maniera o nell’altra: io sono semplicemente per una autonomia e indipendenza politica e sociale.
Per uno stato a parte unico e distaccato.

Il mio non è razzismo ma desiderio di crescita culturale, politica, economica e sociale.

Io sono per l’accoglienza dell’altro, chiunque esso sia e da qualunque parte provenga e per qualsiasi motivo: ma in uno stato autonomo e indipendente.

Per i “razzisti” devi rivolgerti altrove.


IMMAGINI: fonte citata - "BRIGANTE PRODUCTION - https://www.youtube.com/watch?v=dDIbrhQ-FDg&feature=share
Non risulta copertura di Copyright. In caso contrario resto a disposizione per la eliminazione del Post.


mercoledì 18 marzo 2015

Insegnami Signore a perdonare!

Insegnami Signore a perdonare!
Fa che io continuamente ripensi a tutte le volte
che ti hanno offeso, ingiuriato, colpito.
Che io riveda in quelle occasioni 
il tuo sguardo tenero e pietoso 
volto verso i tuoi accusatori e offensori.

E che io ripensi alla consapevole volontà di
opporre invece la durezza del mio animo
quando sono io a ricevere un insulto!

Quanto è difficile imitarti per chi come
me è debole oltre che nel corpo anche nello spirito!

Insegnami a comprendere la mia debolezza
perché possa impegnarmi a mutarla nel coraggio
di guardare alla tua Croce ormai liberata
nella sua luce e immagine della salvezza!

Insegnami a capire che ogni mio atto di orgoglio
è un distogliere il mio sguardo da te
come fa chi sa di essere in colpa.

Fa che io possa guardare verso di te
con volto aperto per imparare come sia possibile
perdonare chi mi offende
chi mi colpisce nel corpo
e nello spirito

Chi ha nei miei confronti un atteggiamento
che sfregia e insulta il mio orgoglio

Sì Signore: insegnami a capire che l’orgoglio
non potrà mai essermi d’aiuto per raggiungerti!

E lascia in me la conoscenza della volontà di farlo
per voler con forza ritornare nella tua strada 
e non per altro!

Insegnami Signore a perdonare! 
sapendo io che non è per il volerti essere uguale
che io desidero imitarti!

Ma che è per il desiderio insaziabile di tendere
verso di te la mia mano affinchè tu possa riconoscerla e stringerla
per portarmi via dalla debolezza dall’orgoglio 
che mi chiude l'animo
e l'orecchio
non lasciando che veda il tuo dolcissimo sguardo 
includermi nel disegno di salvezza preparato per me
e che ascolti dalla tua voce 
le parole che continui a ripetermi
perché mi sia ben chiaro che chi mi ha fatto del male appartiene al mondo
e che tutto ciò che è del mondo non è parte di chi tende a te.

Ti ringrazio o mio Signore 
Per avermi consentito di giungere
alla fine di questa mia preghiera che elevo a te
e al tuo Padre e mio unico Dio
perché mi dà la consapevolezza di essere in errore.

Pasqua 2015: una meditazione personale.

La Pasqua: la sera del giovedì fu quella dell’ultima cena.
E la sera della partenza dall’Egitto fu quella in cui gli ebrei mangiarono erbe amare, uccisero un agnello di grandezza tale da poter essere mangiato dai componenti la famiglia senza che ne rimanesse nulla, prepararono pane azzimo.
Una cena veloce e frugale, svolta nel timore di quel che sarebbe dovuto accadere, facendosi coraggio l’un l’altro.
Poi uscirono e partirono di lì.

Era di Giovedì sera quando Gesù ripeté quel rito commemorativo della fuga per la salvezza - non la “cena della festa”! quella fuga non è da ricordare in una festa.

Nel corso di quel giovedì in cui ripercorreva con gli Apostoli gli eventi della ricorrenza cui aveva partecipato da spettatore negli anni precedenti, trasformò ciò che avevano significato fino a quel momento la partenza e l’arrivo degli Ebrei dall'Egitto alla terra promessa, in quello che da quella notte in poi avrebbe significato il partire dalla vita terrena per arrivare alla vita eterna.
Di tutti noi.

È vero: la nostra non è una “Pasqua di fuga” e di salvezza fisica; la nostra è una “Pasqua” di fuga dalla morte e per una risurrezione dell'anima: per una salvezza dello spirito.

Personalmente continuo a credere che la resurrezione del corpo è una immaginazione dell'uomo: l’uomo non può non pensare a una “resurrezione” che non comprenda tutto: anima e corpo.
Quasi come se fosse il corpo a dar credito all’anima e non viceversa; come se senza il corpo sia l’anima a non poter sopravvivere.

Perché noi uomini siamo abituati a credere solo a ciò che vediamo; così come Gesù disse all’apostolo Tommaso: Tu hai creduto perché hai veduto. Beati coloro che senza vedere crederanno!

Il primo giorno dopo il sabato dell’epoca era un giorno normale e non festivo.
È stato sostituito al “sabato" perché fu il giorno in cui le donne che si recarono al sepolcro per ungere il corpo di Gesù, trovarono la tomba spalancata e vuota.
Dunque non più quello del “riposo” dopo i sei giorni della creazione, ma il giorno del “risveglio” dopo la morte: questo è quello da santificare.

E quando le donne e con loro gli Apostoli compresero che la tomba era vuota perché Gesù era risorto, non andarono a far baldoria, a gozzovigliare, a mangiare e bere!
Non sapevano prima che quel giorno si sarebbe poi trasformato nella attuazione della promessa!
Le ore precedenti furono di dolore e sofferenza vissute da chi non sa; divennero la premessa di una felicità che non avrebbe potuto dare spazio ad altre sensazioni!
   
Noi invece che sappiamo già, non dovremmo proporci in una più profonda preparazione? 
in un silenzioso e infinito ringraziamento per il grande dono ricevuto?

Noi conosciamo la storia: tutta!
Dal principio alla fine.

Sì, è vero, accadrà così, così e così….
Gesù sarà catturato… sarà condannato… sarà crocifisso... con lui ci saranno due ladroni, uno sprezzante e oltraggioso e l’altro invece buono e pentito…  
poi Gesù morirà e succederà il finimondo…! 
si scatenerà un forte temporale… 
verrà un terremoto… 
si squarcerà il velo del tempio e crollerà tutto… 
i cattivi moriranno… 
Giuda - quel fetente! - è andato a impiccarsi... perché poi si è pentito per aver tradito… eh… troppo tardi… 
la Madre di Gesù piangerà, piangeranno tutte le donne che lo seguivano… 
gli Apostoli si sentiranno soli e sperduti… però poi tutto finisce bene!

Ecco qua finalmente! La benedizione: la messa è finita, l’acqua benedetta l’abbiamo presa… eh! io mi sono portato la bottiglietta da casa… quella dei succhi di frutta… ce ne entra di più che mica in  quella cosa piccola piccola che danno in chiesa… 

La minestra maritata è pronta: fumante e ben condita… il capretto con le patate al forno bello e fatto!
Pastiera, Uova di cioccolata per i ragazzi, casatiello con le uova… c’è tutto!
Non manca niente… 
...a Natale ci stanno anche gli struffoli e i rococò… peccato che a Pasqua i dolci sono così pochi…

No: mai al ristorante! A noi la Pasqua ci piace farla a casa: al ristorante si spende un sacco di soldi e poi chissà che cosa ti fanno mangiare… ti fanno pagare il capretto e invece ti danno l’agnello…  tutte ossa e poca carne... a me il capretto il “mio” macellaio me lo mette da parte… "vero capretto!"... io ce lo prenoto già una settimana prima…! L’agnello non ha un buon odore...

Ecco: noi festeggiamo il momento del “tutto è finito bene”; noi siamo quelli che sappiamo già il finale della storia e per questo non è che poi dobbiamo star lì a pensarci sopra più di tanto.

Sì, un po’ di partecipazione, uno sguardo un po’ intristito per le occasioni che precedono il “grande giorno”…. alla fine “basta esserci” no?... “partecipare”...

…l’occasione: la messa durante il periodo di quaresima… dopo l’abbuffata del martedì grasso… è così che si capisce quando inizia la quaresima, mica altro… 

...però dobbiamo fare attenzione ai venerdì… può sempre scappare di dimenticarci di non mangiare carne…
Sì ragazzi: anche il prosciutto e il salame sono “carne”!
Certo: anche quello cotto! Il sandwich ve lo preparo tonno e maionese...

La messa in questo periodo si fa con i paramenti viola e senza il “Gloria” perché pare brutto…! 
ci sarebbe poi anche la Via Crucis tutti i venerdì… 

…eh… tutti i venerdì… non è che poi uno tutti i venerdì sa già se può andare a fare la Via Crucis…!

…vabbè! io però mi faccio la Via Crucis solo il venerdì Santo, quella che fa il Papa per televisione. Mica c’è bisogno che ogni settimana... ne basta una! 
Quella buona! …guarda che quella la fa proprio il Papa, mica un prete qualunque...! 
Così ce la vediamo tutti a casa mentre che mangiamo… sì: il pesce perché il venerdì Santo oltre a non mangiare la carne si dovrebbe pure digiunare! 

…però uno torna a casa dal lavoro, stanco, nervoso… come si fa a non mangiare… 
...eh...! un po’ di fame ci sta sempre… un brodino… sì, certo: vegetale… un pesce…..

ah no! solo se fresco: una bella spigoletta con olio, sale e maionese, due olive di Gaeta… 
e beh, se uno deve mangiare tanto vale che mangia per bene… 
…no, nessuna pagnotta! panini: la pagnotta allora tanto vale che il digiuno non lo fai… i panini invece... 
i panini... sanno di magro già nel pronunciare la parola...
...sì, è vero, quella del Papa è un po’ lunghetta perché dicono la stessa cosa in cento lingue, ma noi la facciamo lo stesso. Tanto abbiamo due televisioni, se i ragazzi si stancano se ne vanno dentro…. 
...io poi… sai… a una certa ora non riesco a tenere gli occhi aperti… ma fino a che ce la faccio seguo tutto...”

Dal Lunedì dell’Angelo, alias “Pasquetta”…! in poi tutto finisce. Tutto ritorna normale.

“Speriamo che domani ci sta il sole, che è Pasquetta e voglio andare a fare la gita! Ci portiamo il casatiello! Non ci sta nemmeno la messa: nessun impegno quindi! Che peccato però, martedì di nuovo a lavorare!

Noi siamo quelli che sanno: tutto finisce bene e se facciamo i bravi e andiamo a messa la domenica andremo anche in Paradiso, al massimo in Purgatorio ma solo per poco tempo…

Anzi: e se prendiamo anche la comunione - ogni tanto si può pure fare! - meglio ancora… 
la confessione….? 

Ma no! questa della confessione è una cosa che ci facevano fare da bambini… ora sono grande, ho preso pure un titolo di studio esagerato! 
…anzi: esageratissimo!
sono diventato un adulto intelligente e consapevole…! 
La confessione me la faccio da solo… il Signore lo sa che cosa ho fatto e quello che mi deve perdonare… Io ci parlo a tu per tu!

Sono le vecchie bigotte che si vanno ancora a confessare! sì, i vecchi e gli ignoranti!
Il sacerdote alla fine è un uomo come me… anzi! ma a lui chi lo conosce… chissà come è e che fa nel privato… magari si comporta peggio di me e io gli vado a dire i fatti miei… e poi lui dovrebbe dare l’assoluzione a me?
Ci penso io… a me l’assoluzione me la dà direttamente il Padre Eterno, mica uno così…!

Io penso che la nostra “Pasqua” quella dei cristiani avviene ogni settimana.
Ogni giorno in cui ci svegliamo e apriamo gli occhi avviene il miracolo, dovunque noi ci troviamo.

I giorni che precedono quello della resurrezione sono anche quelli della nostra passione: la settimana serve per prepararsi alla domenica, non la domenica per prepararsi alla settimana.
Ora il culmine del percorso arriva quando celebriamo in chiesa l’avvento della salvezza: cioè il “giorno dopo il sabato”.

Quando il sacerdote recita: 
"Celebrando il memoriale della morte e risurrezione del tuo Figlio, ti offriamo, Padre, il pane della vita e il calice della salvezza, e ti rendiamo grazie per averci ammessi alla tua presenza a compiere il servizio sacerdotale."
individuo il momento culmine della celebrazione eucaristica: quello che condensa in una sola azione la passione e la resurrezione di Gesù.
Condividiamo in pochi secondi la distribuzione del pane e del vino, il dolore della croce, la morte e la resurrezione che avviene direttamente nel cuore!
Questa successione di eventi produce in tanti una grande gioia interiore di cui quei tanti non si rendono conto: ho visto volti sorridenti ed estasiati!

Dunque la domenica non è un giorno come un altro o speciale solo perché si fa vacanza da scuola o dal lavoro.
Ogni Domenica avviene la ripetizione della Passione, morte e resurrezione di Gesù: tutto insieme, senza soluzione di continuità.

Occorre viverlo come tale. 
È un giorno dedicato non a noi ma a Gesù e al Signore:

Sei giorni lavorerai (…); ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: non farai alcun lavoro (…). Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra (…), ma si è riposato il settimo giorno. Perciò il Signore ha benedetto il giorno del sabato e lo ha consacrato. (Es 20,1-17)

Dunque usciamo fuori dalla logica della festa, dalla pubblicità che trasforma qualsiasi cosa in commercio e occasione di far danaro.

Cerchiamo di essere veri cristiani, insegniamo ai nostri figli e nipoti che la Pasqua non è un evento festoso, la Pasqua non è l’uovo di cioccolato, la colomba dolce, che non è un fare a scambio di rametti di palma e chi più ne porta a casa è più bravo.

Che l’acqua santa non serve solo per una benedizione della tavola nella domenica di Pasqua prima del pranzo, fatta dal più anziano perché così vuole la prassi.

Non è riempirsi un bottiglione da mostrare agli altri per poi innaffiarci le piante… è acqua santa… è peccato buttarla…!
Peccato forse è non averla usata e non usarla...

La Pasqua sopratutto nel momento della sua principale ricorrenza annuale, va vissuta con una consapevole moderazione e morigeratezza.
E sopratutto con profondo rispetto e raccoglimento nei confronti di chi ha voluto donare sé stesso per indicare quale sia la via della salvezza.

Noi non siamo chiamati a festeggiare la resurrezione di Cristo con pranzi e torte, ma a ricordare l’ammonimento che con il suo gesto e apoteosi ha voluto darci, e il grande dono di salvezza che ci è stato concesso di poter godere se solo lo vogliamo, con sentimenti di penitenza e di gratitudine.

Gesù ha affrontato l’inaffrontabile per insegnarci che nulla potrà accaderci che sia più doloroso, gravoso, feroce e umiliante di quanto non sia già accaduto a lui; nulla ci verrà richiesto di fare che noi non siamo in grado di poter realizzare.
Perché Lui ci ha detto “Io sarò con voi, fino alla fine dei giorni!”

La Via Crucis deve voler essere un percorso che sia vivo e pulsante nella nostra mente tutti i giorni dell’anno, ogni giorno.
Recitarla ogni volta che ci si sente soli e abbandonati.
Pensiamo a Gesù come al nostro cireneo personale che sta lì, pronto ad aiutarci nell’alleggerire il peso della croce che crediamo di non riuscire a portare!

******************

Da parte mia auguro a tutti di poter vivere questi giorni che si stanno susseguendo e i prossimi che verranno, gioendo della gloria di Gesù e accogliendo tutti i giorni, con pieno amore, quello che ci offre ringraziandolo per averci fatto far parte del suo disegno di salvezza!







giovedì 12 marzo 2015

A Pompei l'italiano è davvero una lingua straniera!

A leggere il cartello che fornisce le indicazioni che regolamentano il parcheggio a pagamento, viene l'idea che abbiano scritto delle parole a casaccio su pezzetti di carta, li abbiano ripiegati e inseriti in un cappello a cilindro tirando poi a sorte quelle che dovevano essere messe in sequenza.



C'è anche un'altra spiegazione possibile: il testo era in lingua indiana ed è stato tradotto con un sistema di traduzione online molto scadente.

Leggiamo insieme:


P  (parcheggio)
A Pagamento 
(la A iniziale e la P di pagamento entrambe in maiuscolo, ma su questo non c'è da starci appresso).
dal 1/3 al 31/10 dalle 9 alle 24
dal 1/11 al 28/2 dalle 9 alle 22
TARIFFA ZONA A 
(per i restanti cartelli cambia solo l'indentificativo della zona, ma tutto il resto è invariato)
IMPORTO MINIMO € 0,50/30 min.
Successive € 2,00/Ora

Negli anni bisestili - già il prossimo 2016 ad esempio - dovranno correggere l'avviso, oppure il "29 Febbraio" è giornata franca dal pagamento di parcheggio.

Certo una scelta felice aver individuato in "Febbraio" il mese di transito!

I numeri: interpretiamoli.

Quelli che identificano il giorno e il mese possono andar bene, ma quelli relativi all'orario?

Dalle 9 alle 24 e dalle 9 alle 22 in maniera così semplicisticamente significato, può voler sottintendere "dalle ore X alle ore Y" quando questo "modo di esprimersi" viene utilizzato nel linguaggio parlato.
Questo slang indica sommariamente la "fascia oraria" entro il quale v'è obbligo di pagamento. 
Per chi non capisse gli si dà subito la spiegazione.

Quando si scrive, seppure occorre essere molto sintetici per motivi di spazio, è necessario comunque essere chiari ed esaustivi.
Andrebbe scritto a esempio:
Dalle ore 9.00 alle ore 24.00.

Il resto del cartello riporta una ridicola quanto incomprensibile e pericolosa indicazione dei costi:

Importo minimo: 50 centesimi di euro.
Nessun ulteriore frazionamento al di sotto dei trenta minuti: ci si può stare.

In seguito però.... le successive cosa?

Le successive 30 minuti?
Un plurale che segue un singolare?

Le successive 2,00 euro Ora.
Dunque: successive cosa? successive ora?
Innanzitutto successive è plurale e ora è singolare.
Come collegare le due cose?

Inoltre se si lascia la specificazione sottintesa, questa è collegata a 30 minuti.
Ma anche "successive" cozza con "30 minuti": trenta minuti è un genere maschile, successive lascia intendere un riferimento a un genere femminile.

Per caso forse "Ora" significa "Adesso", e non 60 minuti? e che vorrebbe dire questa cosa?
Se prima si scrive 30 Minuti, successivamente va scritto "60 Minuti".
Che è di genere maschile e quindi chiede venga scritto "successivi"

Ma alla fine, dopo i primi trenta minuti che cosa succede?
Frazionamenti dopo i primi 30 minuti non sono previsti?
Per 60 minuti quanto si paga? Euro 2,50?
...e per 90 minuti? ...per 90 minuti pagherei Euro 2,50?
Oppure Euro 1,50 ? oppure 1,00 euro?

E nel caso di una sosta di 120 minuti quanto pago?
Pagherò tre euro oppure 4 euro e cinquanta centesimi?

Chi ha creato il testo deve essersi fermato alla terza elementare abbandonando gli studi per raggiunti tentativi per il passaggio alla quarta.
Ed evidentemente deve avere dei correttori che si son fermati alla seconda.

Incredibile che nessuno controlli e che questo testo sia stato diffuso in tutto il comune dando bella mostra dell'ignoranza generalizzata che distingue la popolazione e chi la gestisce.

Il problema è il voler ciucciare quanti più soldi possibile.

Avrebbero potuto rendere meno gravoso il costo e più semplice il testo quando avessero deciso di applicare la tariffa di cinquanta centesimi per la "Prima Ora" - i primi sessanta minuti.

Oppure 1,00 euro per la prima ora con importo minimo di cinquanta centesimo per soli 30 minuti.
Quindi 2,00 euro dalla seconda ora in poi per ciascuna ora di sosta.

Suggerimento per chi sosta l'auto a Pompei: allo scadere dei primi 30 minuti ritirate un nuovo ticket parcheggio ed esponetelo.
Così facendo due ore costeranno solo 2,00 euro invece di quasi cinque euro!

Davvero ridicolo!
Gli stupidi andrebbero puniti!, invece sono quelli che comandano e pretendono ragione e rispetto.








martedì 10 marzo 2015

MERIDIONALISTI VS LEGHISTI ALLA "VITA IN DIRETTA". ALTRO CHE NOSTALGICI





Io sono davvero stufo di questo schifo e di questa vergogna!

Bisogna insorgere e pretendere una divisione: referendum nazionale per diventare uno stato autonomo, libero e indipendente! Le logge massoniche della politica nazionale non devono e non possono continuare a sopraffare un popolo che rappresenta la parte migliore di uno stato illegale!

L'ITALIA È UNA NAZIONE ILLEGALE! DEVE ESSERE DEFINITIVAMENTE  "CHIUSA"!
I meridionali che non sono d'accordo e che vivono già oltre il Garigliano, se ne restino dall'altra parte: non meritano di essere parte di questo popolo!

Che si faccia come in Tunisia e in Algeria: chi non è con noi è contro di noi, e quindi vada via!

Se Tornasse Ferdinando II di Borbone (Valerio Minicillo - Regno delle Du...

Eddy Napoli - MalaUnità (Regno delle Due Sicilie - Briganti - Borbone)

mercoledì 4 marzo 2015